sabato 22 settembre 2012

MIGLIAIA DI SCHIZZI D'ANITRA [1]

E' da qualche anno che mi interesso di Poesia Haiku... da quando un Amico, una sera, ha trascinato me ed alcuni amici in una piccola gara di poesia spiegandoci le regole degli Haiku... La serata è stata molto divertente, e mi è rimasta impressa nel cuore la semplicità di questa forma poetica che, pur essendo estremamente rigida nella struttura, proprio per questo consente di esprimere un'infinità di emozioni e di sensazioni...
Grazie sopratutto al non detto, all'inespresso, è possibile caricare di Pathos e di significato poche parole.
Per chi non la conoscesse (mal gliene incolga!) , la poesia Haiku è costituita da soli tre versi che devono essere obbligatoriamente di 5-7-5 sillabe. Nel primo o terzo verso dovrebbe essere presente il Kigo, cioè un riferimento alla stagione o al periodo dell'anno.

Matsuo Basho (1644-1694), uno dei più famosi Haijin del Giappone, scrive:


Shizuka sa ya
iwa ni shimi iru
semi no koe

Il silenzio
penetra nella roccia
un canto di cicale

Naturalmente la metrica, nella traduzione, va completamente a farsi benedire.. rimane però nell'aria una sensazione di calore... e l'immagine che ne deriva è percepibile anche nella traduzione.

Nel corso degli anni ho raffinato il palato, ed ho iniziato ad apprezzare sempre di più questa forma poetica, fino ad arrivare a scoprire gli Haiga.

Gli Haiga sono "semplicemente " l'unione di un immagine ad un Haiku che la completi o  la descriva..
Naturalmente un tempo gli haiga erano costituiti da dipinti, in cui la poesia completava il disegno...
Ma al giorno d'oggi è possibile comporre un Haiga su una fotografia, per veicolare così l'emozione o il sentimento espressi nel momento della visione dell'immagine.


Ho iniziato così ad interessarmi a questo nuovo modo di esprimermi, ed ho iniziato a scrivere degli Haiku per "completare" (che volgare moto di orgoglio!!) le fotografie scattate da una mia amica.
Probabilmente lei (you know who you are!! :-D)  mi ha trovato un pò invadente, e mi ha fatto gentilmente notare che i veri Haiga sono quelli costituiti da un dipinto e da un Haiku.

Nello stesso periodo, poichè la vita ti aiuta sempre, ho conosciuto tramite Facebook un VERO pittore di Sumi-E (pittura con inchiostruo Sumi)  polacco estremamente bravo...I suoi dipinti sono estremamente carichi e realistici...E' stato quindi un colpo di fulmine...
 l'idea ha germogliato ed è cresciuta in una decisione:
 capire come si potesse dipingere "Alla giapponese" per poter comporre, infine, degli Haiga...

Ho chiamato un mio amico, presidente di un'associazione che promulga la cultura e l'arte Giapponese in tutte le sue forme, il quale mi ha riferito che, purtroppo, non ci sono insegnanti di Sumi-E conosciuti in Veneto...

l'unico altro modo di perseguire il mio scopo è pertanto diventare Autodidatta...

A questo punto, molti di Voi storceranno il naso....
Ma per me è l'unico modo di poter perseguire una piccola, insignificante passione...

Come tutti gli autodidatti mi sono rivolto all'Insegnante Tecnomagico...Youtube...
Su Youtube esistono tutorial video per fare qualunque cosa... Dalle bombe termonucleari alle Applepie...Ho quindi trovato questo:
Ecco... esattamente ciò di cui avevo bisogno...
Dopo aver visionato alla nausea questo ed altri  Video e dopo aver scartato i miei vecchi acquerelli che avevo conservato dai tempi dei Corsi di pittura (quindi anni orsono...).. ho contattato un amico, il mio spacciatore di fiducia di Articoli giapponesi...


http://www.hamakurashop.com/index.php


Daniele è una splendida persona, ed un venditore molto corretto e disponibile...
Mi ha subito indirizzato sugli articoli giusti e, dopo avermi caldamente sconsigliato di praticare lo Shodo (cioè la calligrafia) senza l'ausilio di un insegnante, mi ha invece rasserenato sul fatto che il Sumi-e è un arte che si può apprendere per tentativi.

Ho ordinato quindi un set completo di carta di riso, Inchiostro "Sumi" in barretta, Pennelli e la caratteristica "pietra" (in realtà di plastica) necessari ad iniziare.

Dopo una quindicina di giorni, quindi, ho avuto di fronte a me il video di cui sopra, un foglio di carta di riso, ed i pennelli...


Cos'è quindi il Sumi-E?
E' una forma di pittura giapponese, in cui si dipinge con  pennelli naturali  utilizzando un inchiostro solido (il sumi, per l'appuntoI) costituito da una mistura di colla e fuligine...
Il Sumi viene sciolto strofinandolo su una pietra chiamata Suzuri mescolato ad un pò d'acqua.
Il supporto è la carta di riso, una carta estremamente sottile e che non permette nessun tipo di ritocco...Questo è il segreto e la bellezza del Sumi-E... ogni tratto deve essere definitivo, perfetto...altrimenti il disegno va gettato... non sono permessi errori.


Il sumi-e ha alcuni temi tipici quali il Bamboo, che rappresenta l'inverno, o  le Orchidee che rappresentano la primavera.. Il modo di dipingere questi temi è sempre lo stesso e rappresenta, quasi, un kata (more on this later) 

Ho quindi deciso di iniziare con il Bamboo, che mi sembrava potesse essere il più accessibile.
[continua]










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